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    Parole chiave (tag): "E"

    08 Apr 2008 

    SOFFERENZA







    Sullo sguardo dei sofferenti riposa e scintilla lo Sguardo di Dio

    La sofferenza allarga l'orizzonte, nel senso che spinge a guardare oltre.
    Come quando, sveglio nella notte, ti sorprendi a spiare l'aurora che verrà.

    La sofferenza è grazia, nel senso che ci impedisce di affezionarci alla realtà che
    stiamo vivendo e ci motiva a desiderarne una ben più alta.

    La sofferenza può renderci migliori, nel senso che può aprirci a nuovi orizzonti
    e farci comprendere il senso e il valore di ciò che ci circonda.

    Quando la sofferenza sembra interminabile e senza sbocchi, non ci rimane
    che inchiodarla alla Croce di Cristo, perchè con Lui si faccia redenzione.

    Nella sofferenza non crediamoci mai soli: Dio è con noi.



    La preghiera, sempre, compie miracoli.
    Il miracolo più grande, però, non è ottenere ciò che si chiede,
    ma convertire il cuore al Sommo Volere.

    La grazia più grande è comprendere che è Gesù il Signore, e al Suo Cospetto,
    nulla conta di ciò che molto conta per gli uomini.

    Gesù posa il Tuo Sguardo sulle nostre miserie e vesti di gioia e speranza i
    giorni grigi del nostro cammino.



    Come volo d'acquila nel cielo limpido del mattino
    Come sole alto che splende all'orizzonte
    Come manto stellato che rifulge nella notte
    Così io ti cerco"Speranza" nel mio infinito sogno
    Così ti accolgo"Fede" nel tuo infinito dono
    Respiro d'anima che cerca il suo Signore!



    Chi è quel Dio così"folle" da volere inabissarsi
    nella condizione umana e in quella,scendere ancora
    più in basso,fino a denudarsi di ogni dignità, scegliendo
    la sorte del condannato a morte?

    Chi è quel Dio così "folle" da volersi celare nei tabernacoli di tutto il mondo,
    da venti secoli annichilito e dimenticato, in attesa dell'ultimo peccatore
    ostinato e pentito, disposto a lasciarsi perdonare e redimere?

    Chi è quel Dio così"folle" da essere ancora disposto a perdonare gli
    imperdonabili, per un solo atto di pentimento?

    Chi è quel Dio così "folle" da essere ancora disposto a mediare le
    preghiere dei giusti con le bestemmie dei peccatori?

    Quel Dio è il Dio dei cattolici:GESU'.



    Quando il cuore non vuole più soffrire e anche i pensieri volano via,
    quando le parole non bastano più e il vuoto scava nelle profondità dell'anima,
    quando si spegne il dialogo e gli sguardi diventano muti,
    quando il cuore tace e il dolore si infrange nel nulla,
    allora Signore coprici con le stille del Tuo Amore!

    Quando il cielo non ha più colore e le stelle stanno a guardare,
    quando le nuvole smettono di rincorrersi e il sole scompare,
    quando la luna non vuole apparire,
    allora Signore coprici con il manto della Tua Consolazione.

    Quando quello in cui credevo non è più condiviso e quello
    in cui speravo è divenuto utopia, allora Signore
    coprici con il Tuo Sguardo di Luce.

    E' buio.il silenzio scende sulla terra e muto il cuore cerca la Tua stella.
    Il cielo grigio raccoglie i miei pensieri, mentre la nostalgia
    di Te Bambino Celeste, vela il mio pianto.



    La serena certezza del Tuo Immenso Amore, solleva la mia anima stanca dall'abisso
    di una insensata disperazione e spezza la follìa del mio accorato abbandono.
    Cerco in Te la luce che non ho e mi rifugio nelle Tue piccole Braccia e mi lascio
    illuminare dal Tuo Piccolo, Dolce Sorriso.

    Spalle diritte, cuore acceso, sguardo limpido, così camminano i figli di Dio, perchè
    conoscono che le vie preparate da Dio hanno come meta il Cielo.

    Ognuno è nel mondo perso nelle sue fragilità,nelle incapacità e nelle proprie infermità.
    Il Signore non ci chiede di essere eroi invincibili, quanto piuttosto di vincere con la
    più disarmante delle virtù: la bontà.









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